{"id":2637,"date":"2019-03-13T23:29:16","date_gmt":"2019-03-13T22:29:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.metalitalia-festival.com\/?page_id=2637"},"modified":"2019-03-13T23:29:16","modified_gmt":"2019-03-13T22:29:16","slug":"edizione-2018","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.metalitalia-festival.com\/en\/edizione-2018\/","title":{"rendered":"Edizione 2018"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>METALITALIA.COM FESTIVAL 2018 &#8211; Warm-up<\/strong><br \/>\n<strong>14<\/strong><strong>\/09\/2018 &#8211; Live Music Club &#8211; Trezzo sull&#8217;Adda (MI)<\/strong><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-262080\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/metalitalia-festival-2018-warm-up-locandina-700x988.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"988\" \/><\/em><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><br \/>\nRunning order<\/span>:<\/p>\n<p>Apertura porte: 19.45<\/p>\n<p>20.20-20.50 &#8211; <strong>VIDE<\/strong><br \/>\n21.10-21.40 &#8211; <strong>SCHELETRO<\/strong><br \/>\n22.00-22.50 &#8211; <strong>RAW POWER<\/strong><br \/>\n23.10-00.00 &#8211; <strong>CRIPPLE BASTARDS (30 years special show)<\/strong><\/p>\n<p>Crediti di Redazione:<\/p>\n<p>Alessandro Corno &#8211; produzione e organizzazione generale<br \/>\n<strong>Andrea Intacchi<\/strong> &#8211; report in diretta (Vide, Raw Power)<br \/>\n<strong>Enrico Dal Boni<\/strong> &#8211; fotografie report in diretta<br \/>\n<strong>Giacomo Slongo<\/strong> &#8211; report in diretta (Scheletro, Cripple Bastards)<br \/>\n<strong>Luca Corbetta<\/strong> &#8211; produzione e organizzazione generale<br \/>\n<strong>Luca Pessina<\/strong> &#8211; produzione e organizzazione generale<br \/>\n<strong>Marco Gallarati<\/strong> &#8211; postazione stand e coordinamento report in diretta + introduzione<br \/>\n<strong>Roberto Guerra<\/strong> &#8211; runner<\/p>\n<p><strong>Introduzione<br \/>\n<\/strong>Settima edizione del Metalitalia.com Festival ai nastri di partenza, per la prima volta con un settaggio di due giornate piene ed una serata dedicata ad un warm-up letteralmente infuocato e spaccadenti, come del resto la locandina dedicata &#8211; che vedete qui sopra &#8211; ben mostra.<br \/>\nAd un prezzo assolutamente popolare (10 Euro, oppure gratis per chi ha gi\u00e0 acquistato l&#8217;abbonamento per i successivi giorni), la possibilit\u00e0 di gustarsi quattro band di valore, chi esordiente o nuova promessa, chi ormai pezzo di Storia, non \u00e8 cos\u00ec scontata. Sul palco di un Live Music Club ancora una volta pittato di nero-verde per ospitarci nel nostro evento annuale, si alterneranno infatti due formazioni a tutti gli effetti di recente nascita, ma formate da musicisti per anni nella scena hardcore-metal-punk, e due compagini oggettivamente assurte a simboli di un certo modo di intendere la cultura metal underground in Italia e rispettate oltremodo all&#8217;estero: stiamo parlando ovviamente dei milanesi Vide e dei romani Scheletro, da una parte, e delle leggende Raw Power e Cripple Bastards dall&#8217;altra. Groovecore tra Hatebreed e Pantera; un hardcore belluino e urticante cantato in italiano, sulla scia di Negazione e stessi (primi) Cripple Bastards; un punk-hardcore che attraversa decenni di attivit\u00e0 musicale; il grindcore devastante e caustico, brutale, degli headliner: queste, in breve, le sonorit\u00e0 che si apriranno brecce tra i padiglioni auricolari dei presenti stasera. Per gli amanti dei succitati generi e sottogeneri, davvero un&#8217;occasione speciale per scatenarsi e iniziare il weekend nel migliore dei modi.<\/p>\n<p>Da parte nostra e da quella di tutti gli addetti ai lavori, questo pomeriggio-sera, pur essendo tutto funzionante a partire dalle ottime offerte culinarie, si conforma esattamente per quello che \u00e8, ovvero un prologo pi\u00f9 che interessante per prepararsi al meglio alle due prossime giornate, ricche di avvenimenti e, si spera, concerti sempre professionali e piacevoli.<br \/>\nCi assentiamo per andare a mangiare un boccone e poi si parte con la diretta del Warm-up del Metalitalia.com Festival 2018. Buon divertimento!<br \/>\n(Marco Gallarati)<\/p>\n<p><strong>VIDE<\/strong> \u2013 20.20-20.50<br \/>\nProvenienza: Milano, Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/VideHate\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Facebook<\/a><\/p>\n<p>Tre, due, uno\u2026 via! Il Metalitalia.com Festival ha ufficialmente aperto i battenti. E se la giornata di domani sar\u00e0 dedicata ai cori e alle braccia al cielo, quella di domenica riservata alle anime pi\u00f9 intime ed oscure, questa sera il fatidico Warm-up \u00e8 dedicato esclusivamente agli scavezzacollo. Sul palco, per inserire il jack nelle dannate casse di un Live in fase di riempimento ma con l&#8217;audience ridotta ancora alle primissime file, ci pensano i Vide. Dopo averla vista in azione non meno di tre settimane fa in occasione del tradizionale Biker Fest di Cologno al Serio, la band milanese torna di nuovo on stage con la sua mole di metal\/hardcore dalle forti tinte Panteriane, fatto di rabbia, ferocia e frustrazione. Una scarica di adrenalina sparata sui presenti dal frontman Daniel Brignoli che, senza fronzoli, fa partire la macchina tutto -core e groove. Con \u201cLast Breath\u201d e soprattutto la successiva \u201cI\u2019m The Enemy\u201d anche lo sparuto pubblico inizia ad avvicinarsi alle transenne interagendo con la band lanciata dritta-dritta sulle note tracciate a suo tempo da Phil Anselmo &amp; Co. (con i dovuti paragoni, chiaro). La grinta sfoderata dai Vide aumenta decisamente con \u201cObliterate\u201d, sicuramente il pezzo migliore proposto dal gruppo lombardo che, in attesa del nuovo album di prossima uscita, saluta il Live Music Club con \u201cThe Fool\u201d e \u201cThe Achieve Of Hate\u201d, innalzando il motto \u2018hate and attitude\u2019 a simboleggiare appunto l\u2019attitudine del quartetto. Il Metalitalia.com Festival \u00e8 iniziato; ed ora sotto con gli Scheletro!<br \/>\n(Andrea Intacchi)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-del-warm-up\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272755\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Vide-MIF-2018-21-700x467.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/p>\n<p><strong><br \/>\nSCHELETRO<\/strong> \u2013 21.10-21.40<br \/>\nProvenienza: Roma, Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/scheletroband\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Facebook<\/a><\/p>\n<p>\u201cFarfalle Dentro Al Vomito\u201d, recita la loro prima prova sulla &#8216;lunga&#8217; distanza. Un\u2019immagine che ben si presterebbe a descrivere quanto offerto dagli Scheletro questa sera, non fosse che di idilliaco nella musica fuoriuscita dall\u2019impianto del Live Music Club non vi \u00e8 praticamente traccia. Neppure per sbaglio. Restano solo lo schifo, la sporcizia e un\u2019atmosfera da bassifondi pressoch\u00e9 tangibile, tradotta in una miscela di hardcore, metal e proto-grind che pesca s\u00ec a piene mani dalla tradizione degli anni Ottanta, ma che non per questo risulta essere un tributo anacronistico o fuori tempo massimo. A conti fatti, siamo di fronte ad una formazione esordiente soltanto sulla carta: la militanza di alcuni membri in realt\u00e0 storiche come Airlines Of Terror e Inferno si sente tutta, e fin dalla doppietta d\u2019apertura \u201cLo Schifo Normale\u201d \/ \u201cBlatte Morte\u201d si traduce in un rapidissimo assalto che, per quanto sguaiato e durante meno del tempo previsto, non pu\u00f2 fare a meno di ostentare sicurezza e assoluta padronanza della situazione. Basterebbero le sole invettive urlate dall\u2019omonimo frontman, oltre agli intermezzi di delicatissimo intrattenimento sciorinati tra un pezzo e l&#8217;altro (&#8216;Siete tutti delle merde&#8217;, la prima frase pronunciata on stage da Lo Scheletro), per assicurare al quartetto romano una facile vittoria &#8211; da annali l&#8217;ormai celebre refrain blasfemo di \u201cQuando Rimani Solo\u201d -, ma a queste ecco aggiungersi riff e ritmiche mutuati dai migliori Negazione, Nerorgasmo e primi Cripple Bastards, resi ancora pi\u00f9 devastanti dalla buona cura nei suoni. Una ventina di minuti volgarissimi che danno definitivamente il la alla serata.<br \/>\n(Giacomo Slongo)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-del-warm-up\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272708\" title=\"\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Scheletro-MIF-2018-04-700x467.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>RAW POWER<\/strong> \u2013 22.00-22.50<br \/>\nProvenienza: Reggio Emilia, Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/Raw-Power-36776807466\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Facebook<\/a><\/p>\n<p>\u201cGrande show, Mauro!\u201d &#8211; \u201cGrazie, abbiamo fatto cagare come al solito&#8230;\u201d. Uno scambio di battute ironico tra il sottoscritto e lo storico leader Mauro Codeluppi, alla fine del concerto di stasera, che testimonia ancor di pi\u00f9 l\u2019attitudine dei Raw Power. Senza fronzoli, genuina, reale. Hardcore dal 1981. Cos\u00ec recita il telo srotolato dietro il quartetto emiliano; cos\u00ec \u00e8 stato durante i cinquanta minuti a disposizione della band di Poviglio. Ventisette inni al vetriolo sparati sulla folla senza soste, senza respiro, senza remore; ad ulteriore conferma della sfrontatezza da sempre sfoggiata dalla band italiana. Ed \u00e8 senza la bench\u00e9 minima presentazione che prende avvio la denuncia globale: si parte con \u201cCertain Kind Of Killer\u201d ma \u00e8 con la successiva \u201cYou Are The Victim\u201d che qualcosa, o meglio qualcuno, inizia a smuoversi tra le prime fila. Poche parole, pochi commenti, un treno in corsa su quei binari punk che per oltre trent\u2019anni hanno contraddistinto la carriera dei Raw Power. Definirla una setlist \u2018greatest hits\u2019 risulta quasi riduttivo, o meglio stucchevole, se raffrontata alle accuse di \u201cBastard\u201d, \u201cMy Boss\u201d o \u201cJoe\u2019s The Best\u201d. Gli animi si scaldano ed il pogo prende vita nei movimenti esagitati dei primi esperti nella pratica, mentre l\u00e0 sopra si continua a pestare di brutto: dallo storico \u201cScreams From The Gutter\u201d vengono lanciate \u201cPolice, Police\u201d, \u201cPoliticians\u201d, \u201cNihilist\u201d e ancora \u201cRaw Power\u201d, mentre dall\u2019ultimo \u201cInferno\u201d vengono proposte \u201cYou Don\u2019t Know Your Enemy\u201d e \u201cSono Morto\u201d. Codeluppi guarda l\u2019orologio, \u00e8 ora di chiudere; la denuncia \u00e8 terminata. E allora, prima di salutare tutti, parte una corale \u201cState Oppression\u201d. Onore ai Raw Power, sano hardcore dal 1981.<br \/>\n(Andrea Intacchi)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-del-warm-up\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272728\" title=\"\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Raw-Power-MIF-2018-12-700x467.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CRIPPLE BASTARDS<\/strong> \u2013 23.10-00.00<br \/>\nProvenienza: Asti, Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/cripplebastards\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Facebook<\/a><\/p>\n<p>Si chiude quindi in grande stile con l\u2019arrivo degli headliner, nel vivo dei festeggiamenti del loro trentesimo anno di carriera. Trovare parole nuove per descrivere una performance dell\u2019<i>Italy\u2019s purest <\/i><i>personification of hate<\/i>, dopo un simile lasso di tempo, comincia a diventare impresa ardua, e infatti questa sera non ci resta che ripetere concetti gi\u00e0 espressi in passato, fortunatamente non privati della loro connotazione spietata e ultra-negativa. Anche ridotti a quartetto, con il guitarwork nelle sole mani di Der Kommissar, i Cripple Bastards si confermano un tritacarne inarrestabile, forti di un affiatamento che non pare conoscere il significato del termine \u2018resa\u2019 e di un batterista (l\u2019italo-brasiliano Raphael Saini) in grado di far deragliare da solo la setlist oltre il punto di non ritorno. Come al solito, vista la breve durata dei singoli episodi, il gruppo spara raffiche di tre\/quattro pezzi alla volta, in modo da contenere le pause e mantenere elevato il livello di intensit\u00e0. Gli strumentisti, come appena accennato, non perdono un colpo, mentre Giulio The Bastard conferma le sue doti di frontman di livello con una prestazione invasata nelle movenze e ferocissima nelle linee vocali, distribuite fra growl, scream e tutto ci\u00f2 che passa nel mezzo. Notevolissima, come dovrebbe sempre essere per un\u2019occasione tanto speciale, la setlist: dalle \u2018recenti\u2019 hit di \u201cNero In Metastasi\u201d ai tanti cavalli di battaglia contenuti in \u201cMisantropo A Senso Unico\u201d, passando per le antiche e altrettanto fondamentali \u201cPolizia, Una Razza Da Estinguere\u201d e \u201cStimmung\u201d, i cinquanta minuti di show scorrono in un susseguirsi di visioni imbevute di odio e negazione di qualsivoglia sentimento positivo. La riprova di come, in fin dei conti, &#8216;non importa se la gente muore&#8217;.<br \/>\nA domani, per il kick-off ufficiale del Metalitalia.com Festival 2018!<br \/>\n(Giacomo Slongo)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-del-warm-up\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272763\" title=\"\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cripple-Bastards-MIF-2018-08-700x467.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>METALITALIA.COM FESTIVAL 2018 &#8211; 1\u00b0 giorno<\/strong><br \/>\n<strong>15\/09\/2018 &#8211; Live Music Club &#8211; Trezzo sull&#8217;Adda (MI)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-270428\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/metalitalia-festival-2018-locandina-definitiva-2-700x988.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"988\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Running order e programma meet&amp;greet:<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272383\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/metalitalia-festival-2018-orari-meet-greet-700x988.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"988\" \/><\/p>\n<p><strong>Crediti di Redazione:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alessandro Corno<\/strong> \u2013 produzione e organizzazione generale<br \/>\n<strong>David Scatigna<\/strong> &#8211; supporto informatico e social, fotografie meet&amp;greet<br \/>\n<strong>Enrico Dal Boni<\/strong> \u2013 fotografie report in diretta<br \/>\n<strong>Federico Orano<\/strong> \u2013 report in diretta (Asgard, White Skull, Domine, Rage meets Refuge)<br \/>\n<strong>Lorenzo Ottolenghi <\/strong>&#8211; runner<br \/>\n<strong>Luca Corbetta<\/strong> \u2013 produzione e organizzazione generale, coordinamento area meet&amp;greet<br \/>\n<strong>Luca Pessina<\/strong> \u2013 produzione e organizzazione generale<br \/>\n<strong>Marco Gallarati<\/strong> \u2013 postazione stand e coordinamento report in diretta + introduzione<br \/>\n<strong>Roberto Guerra<\/strong> \u2013 report in diretta (Rosae Crucis, Elvenking, Grave Digger, Hammerfall)<br \/>\n<strong>Simone Vaval\u00e0 <\/strong>&#8211; assistenza alla produzione<br \/>\ninoltre:<br \/>\n<strong>Boris Nieli<\/strong> &#8211; area meet&amp;greet<br \/>\n<strong>Michele<\/strong> <strong>Aldeghi <\/strong>&#8211; fotografie report in diretta<br \/>\n<strong>Simona Luchini <\/strong>&#8211; fotografie meet&amp;greet<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Introduzione<br \/>\n<\/strong>Dopo la serata di warm-up di ieri, ci apprestiamo ad inaugurare l&#8217;edizione numero 7 del nostro festival in questo sabato settembrino coperto e vagamente afoso, con in programma la giornata dedicata alle sonorit\u00e0 power e pi\u00f9 classiche.<br \/>\nUn bill che tutto sommato cerca di ricalcare quello proposto l&#8217;anno scorso nella stessa situazione, probabilmente con un occhio maggiormente di riguardo alle caratteristiche pi\u00f9 veraci ed aggressive del metal classico &#8211; soprattutto teutonico: avremo infatti una delle accoppiate pi\u00f9 eccellenti provenienti dalla Germania, Rage e Grave Digger, con i primi chiamati a &#8216;reincarnarsi&#8217; anche nei nuovi Refuge e i secondi impegnati a proporre una setlist incentrata sulla cosiddetta The Middle Ages Trilogy. Dopo di loro, in veste di headliner, gli svedesi Hammerfall all&#8217;opera in un best-of-show in parte dedicato ad uno dei loro migliori lavori, il secondo &#8220;Legacy Of Kings&#8221;. E prima del trittico di ospiti internazionali, ecco la solita carrellata di realt\u00e0 italiane ben radicate nel nostro background metal, a partire dai toscani Domine e dai friulani Elvenking; ritroveremo poi, dopo solo un anno di distanza, gli altrettanto apprezzati White Skull: la formazione di Federica &#8216;Sister&#8217; De Boni e Tony &#8216;Mad&#8217; Font\u00f2 ritorna al Live per festeggiare degnamente il trentesimo anniversario dalla fondazione, dopo essere stata chiamata a sostituire i defezionari Eldritch, rinuncianti al festival qualche tempo fa per problemi personali. Ad aprire le danze, infine, i Rosae Crucis con il loro epic metal cantato in italiano e i ferraresi Asgard, proponenti la prima sferragliata metallica a base di power e speed metal.<\/p>\n<p>Entrando brevemente in tema di logistica festivaliera, chi avr\u00e0 avuto modo di tastare gi\u00e0 gli anni scorsi la funzionalit\u00e0 del nostro festival, ma soprattutto chi ne ha saggiato il settaggio in occasione del venerd\u00ec di warm-up, potr\u00e0 beneficiare in questa tornata 2018 dell&#8217;upgrade Beergarden, ovvero una piccola ma confortevole zona con tavoli, panche e ombrelloni dove poter consumare cibarie e bevande in pieno relax. Per il resto, ampiamente confermati il sempre pi\u00f9 ricco Metal Market &#8211; trovate bancarelle e stand sia all&#8217;interno del Live, sia all&#8217;esterno nella zona aperta e sotto la struttura outdoor &#8211; un&#8217;ampia proposta di specialit\u00e0 culinarie &#8216;da festival metal&#8217; (salsicce alla Bud, costina di brontosauro &#8211; vogliamo parlarne?) e non, con un occhio di riguardo all&#8217;approccio vegano, ed infine la succosa serie di meet&amp;greet che si susseguiranno per tutta la giornata nell&#8217;apposita area, situata sotto la tensostruttura posta all&#8217;esterno, esattamente come l&#8217;anno scorso.<\/p>\n<p>Con un&#8217;apertura porte avvenuta con una quindicina di minuti di ritardo, la nostra manifestazione ha preso il via e si attendono sul palco gli Asgard, affidatari del calcio d&#8217;inizio musicale ufficiale!<br \/>\nSeguiteci come al solito nella diretta di questa lunga giornata di spade, dragoni, storie fantasy ed epiche battaglie!<br \/>\n(Marco Gallarati)<\/p>\n<p><strong>ASGARD<\/strong> \u2013 13.30\/14.10<br \/>\nProvenienza: Ferrara, Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/ASGARDBAND\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Sono i ferraresi Asgard ad avere il compito, tutt\u2019altro che semplice, di aprire la settima edizione del Metalitalia.com Festival. Con due buoni dischi all\u2019attivo come \u201cThe Seal Of Madness\u201d e \u201cOutworld\u201d, il quintetto emiliano mostra fin da subito tutta la propria attitudine live nei quaranta minuti messi a disposizione in apertura di questa giornata. Il purissimo heavy\/speed metal di stampo Usa degli Asgard spinge forte sull\u2019acceleratore grazie ad una sessione ritmica precisa, nella quale spicca il lavoro di Renato Chiccoli al basso, che d\u00e0 spettacolo sopra al palco aizzando la folla. Ma \u00e8 la coppia d\u2019asce formata dai due fratelli chitarristi Davide e Alberto Penoncini a costruire un muro sonoro fatto di riff granitici che accompagnano l\u2019ugola squillante di Federico Mazza, autore di un\u2019ottima prova. Le prime chiome iniziano ad agitarsi sotto il palco tra le note di \u201cSpirits\u201d ed \u201cHellbreaker\u201d, pezzi dall\u2019impatto assicurato, in un Live Club che pu\u00f2 gi\u00e0 vantare una buona presenza di pubblico. Gli Asgard si abbattono senza pause con la portentosa \u201cThe Interceptor\u201d e, in chiusura, con l\u2019immancabile inno di casa, ovvero \u201cAsgard Invasion\u201d. Tanti applausi per il gruppo ferrarese; se il buongiorno si vede dal mattino, quella odierna sar\u00e0 una giornata da ricordare.<br \/>\n(Federico Orano)<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-prima-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272797\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Asgard-MIF-2018-09-700x466.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" \/><\/p>\n<p><strong><br \/>\nROSAE CRUCIS<\/strong> \u2013 14.30\/15.10<br \/>\nProvenienza: Tivoli (Roma), Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/RosaeCrucis\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Gli epic metaller Rosae Crucis sono la seconda band ad esibirsi in questo caldo pomeriggio di fine estate, giunti direttamente da Roma, con tanto di tuniche e armature in pelle, per riversare una sana colata di acciaio fuso su un pubblico gi\u00e0 discretamente numeroso e partecipe. L\u2019apertura dello show \u00e8 affidata ad \u201cHiram Abif\u201d e \u201cSancta Sanctorum\u201d, entrambi estratti dall\u2019attuale ultimo album \u201cMassoneria\u201d, dal quale proviene anche la maggior parte della scaletta odierna, fatta ovviamente eccezione per due cavalli di battaglia inossidabili e immancabili come \u201cFede, Potere, Vendetta\u201d e \u201cCrociata\u201d, cantati a gran voce da una buona fetta di estimatori presenti sotto il palco del Live Club. Inutile dire che i chitarroni massicci e metallici, le ritmiche tritaossa e, soprattutto, gli sfoggi vocali di Giuseppe Cialone rappresentano un vero e proprio marchio di fabbrica per una delle band pi\u00f9 controverse, eppure cos\u00ec di culto, del panorama metal underground italiano. I suoni, non ancora del tutto ottimali, giocano forse leggermente a sfavore della potenza sonora trasmessa da questi cinque guerrieri on stage, tuttavia ci\u00f2 non basta a minare un\u2019esibizione rocciosa, fomentante e assolutamente rappresentativa delle immense potenzialit\u00e0 dei Rosae Crucis, evidentemente meritevoli di un po\u2019 di attenzione in pi\u00f9 all\u2019interno di una scena che spesso tende a sottovalutare le realt\u00e0 autoctone, forse anche per via del cantato in italiano, divenuto un indiscutibile tratto distintivo per Andrea Magini e compagni. In ogni caso, siamo lieti che l\u2019accoglienza quest\u2019oggi sia stata cos\u00ec positiva, e anche per questo salutiamo la band con un forte applauso, prima di dedicarci ad un\u2019altra entit\u00e0 italiana con una lunga carriera alle spalle, proprio ora salita sul palco.<br \/>\n(Roberto Guerra)<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-prima-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272815\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Rosae-Crucis-MIF-2018-08-700x467.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/p>\n<p><strong>WHITE SKULL<\/strong> \u2013 15.30\/16.20<br \/>\nProvenienza: Vicenza, Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/whiteskullofficial\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Trent\u2019anni e non sentirli! I White Skull spengono proprio in questo 2018 le trenta candeline e quale occasione migliore per celebrare la propria storia se non questa esibizione al Metalitalia.com Festival? Il gruppo di capitan Tony Font\u00f2, che ha dato appuntamento ad ottobre per festeggiare in solitaria e per bene il loro importante anniversario, sembra aver trovato il segreto per l\u2019eterna giovinezza negli ultimi anni, con il ritorno di Federica De Boni, la storica singer della band, ed una formazione stabile e coesa. Tutto questo \u00e8 ben visibile sul palco anche in questa occasione, dove la band vicentina ha regalato ai presenti cinquanta minuti intensi andando ad omaggiare i propri dischi storici quali \u201cEmbittered\u201d, \u201cTales From The North\u201d e \u201cPublic Glory, Secret Enemy\u201d. Che sarebbe stato un evento speciale per i fan degli Skulls lo si \u00e8 potuto intuire gi\u00e0 dalle prime note dello show, partito proprio con \u201cEmbittered\u201d e poi andato a pescare tutti i classici del passato, cantati a squarciagola dai presenti, fra i quali segnaliamo in particolare \u201cThe Killing Queen\u201d, \u201cCleopatra\u201d e \u201cTales From The North\u201d. L\u2019ambiente gi\u00e0 caldo diventa rovente quando Federica parte con \u201cThe Roman Empire\u201d e qualche occhio lucido si scorge nella platea durante le note iniziali di \u201cHigh Treason\u201d. Intanto Alex Mantiero corre veloce dietro le pelli mentre Danilo Bar d\u00e0 spettacolo con le sue sei corde. Da segnalare anche la buona prova offerta dal bassista &#8216;Puma&#8217;, temporaneo sostituto del titolare Jo Raddi. L&#8217;epicissima e gloriosa \u201cAsgard\u201d chiude uno show davvero coinvolgente, che sicuramente avr\u00e0 fatto la felicit\u00e0 di tutti i nostalgici della compagine veneta. Uno splendido tuffo nel passato con la potenza dei White Skull!<br \/>\n(Federico Orano)<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-prima-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272843\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/White-Skull-MIF-2018-15-700x466.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" \/><\/p>\n<p><strong>ELVENKING<\/strong> \u2013 16.40\/17.40<br \/>\nProvenienza: Sacile (PN), Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/elvenking.official\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Facciamo ora un balzo in avanti di diversi anni, passando di fatto da una band power metal italiana della vecchia scuola ad una decisamente pi\u00f9 moderna e al passo con le esigenze di buona parte degli estimatori pi\u00f9 giovani: parliamo ovviamente degli Elvenking, del loro folk-power metal e di uno show ricco di estratti dagli ultimi album cos\u00ec come di tracce pi\u00f9 datate e apprezzate dai fan, quali ad esempio \u201cThe Divided Heart\u201d e \u201cTrows Kind\u201d. Anche in questo caso l\u2019accoglienza da parte del pubblico \u00e8 pi\u00f9 che positiva, soprattutto per via di un comparto sonoro finalmente in grado di rendere giustizia a un evento cos\u00ec ricco di band degne di nota: voci (aiutate da una cospicua dose di basi all&#8217;altezza dei numerosi cori) e chitarre sono nitide e perfettamente distinguibili, cos\u00ec come il violino affidato alle sapienti mani di Lethien, che incanta tutti i presenti tessendo melodie suggestive. Lo show si chiude con l&#8217;emblematica \u201cThe Loser\u201d, dopo la quale alcuni presenti ancora attendono la nota \u201cThe Wanderer\u201d, che purtroppo non perviene nemmeno sul finale, lasciando un leggero senso d&#8217;amaro in bocca; ma in fin dei conti si tratta di un dettaglio tutto sommato trascurabile, tenendo conto comunque dell\u2019ottimo spettacolo messo in piedi oggi dagli Elvenking, dopo i quali non possiamo che augurarci che la striscia positiva possa proseguire fino alla conclusione della serata, che ora si prepara ad accogliere un\u2019altra leggendaria formazione nostrana, durante la cui esibizione ci sar\u00e0 da infiammarsi le ugole.<br \/>\n(Roberto Guerra)<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-prima-giornata\/\">Guarda la gallery al completo.<\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272864\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Elvenking-MIF-2018-15-700x467.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/p>\n<p><strong>DOMINE<\/strong> \u2013 18.00\/19.00<br \/>\nProvenienza: Firenze, Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/domineofficial\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p align=\"left\">E\u2019 davvero incredibile l\u2019affetto che nutre ancora il popolo metal italiano verso i Domine, band che non pubblica un disco nuovo da ormai undici anni (&#8220;Ancient Spirit Rising&#8221;, del 2007). Un gruppo che ogni volta che sale sul palco &#8211; nonostante siano gli unici, finora, a non presentare nessun abbellimento scenografico di sorta &#8211; riesce a ricreare un\u2019atmosfera unica composta da sonorit\u00e0 epiche e potenti. Merito dei cinque musicisti toscani che, nonostante gli anni che passano, non hanno perso lo smalto di un tempo. Su tutti \u00e8 l\u2019ugola d\u2019acciaio di Morby a colpire. La sua voce vola altissima per lo stupore di tutti i presenti sulle note di \u201cThunderstorm\u201d, pezzo che apre l\u2019esibizione. Nonostante una subitanea interruzione causata da qualche problemino tecnico occorso alla strumentazione di Enrico Paoli ad inizio show &#8211; problema prontamente risolto &#8211; la band riesce a sprigionare tutta la propria potenza con le irresistibili powersong \u201cTrue Believer\u201d e \u201cThe Hurricane Master\u201d, che accendono il pogo tra alcuni fan. Vette impervie vengono raggiunte durante l\u2019esecuzione di \u201cThe Aquilonia Suite &#8211; Part 1\u201d, durante la quale Morby accompagna, con la sua voce, il solo di chitarra di Enrico Paoli, facendo vibrare l\u2019intero Live Club. Solo la tastiera di Riccardo Iacono ci \u00e8 sembrata in parte sacrificata nella resa di suoni complessiva che ha caratterizzato la performance dei Domine. Lo stage si avvolge di epicit\u00e0 pura con \u201cThe Ride Of The Valkyries\u201d, altra autentica hit cantata da tutti i presenti, in un\u2019area concerti ormai piena ed osannante. Un pubblico che non smette di cantare neanche un secondo e che guida la formazione nostrana durante le immancabili \u201cDragonlord (The Grand Master Of The Mightiest Beasts)\u201d e \u201cDefenders\u201d, un\u2019accoppiata formidabile che va a chiudere questo favoloso show. Un concerto romantico per gli intramontabili Domine, orgoglio del metal tricolore tutto!<br \/>\n(Federico Orano)<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-prima-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272883\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Domine-MIF-2018-13-700x466.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" \/><\/p>\n<p><strong>GRAVE DIGGER<\/strong> \u2013 19.30\/21.00<br \/>\nProvenienza: Gladbeck, Germania<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/gravediggerofficial\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p align=\"left\">I teutonici Grave Digger sono la prima band straniera ad esibirsi quest\u2019oggi, con inoltre in programma un concerto speciale, interamente dedicato a tre dei migliori album della loro illustre carriera. Con una premessa simile, e con quattro musicisti d\u2019acciaio di tale caratura on stage, cosa potrebbe mai succedere di negativo? Prima di rispondere a questa domanda, analizziamo il concerto nella sua interezza: inutile dire che lo show si compone quasi esclusivamente di estratti dai vari \u201cTunes Of War\u201d, \u201cKnights Of The Cross\u201d ed \u201cExcalibur\u201d, con numerosi inni noti ad ogni metallaro che si rispetti; tra questi citiamo ovviamente le immancabili \u201cRebellion\u201d e \u201cThe Round Table\u201d, senza per\u00f2 dimenticare anche brani meno inflazionati, come \u201cMorgane LeFay\u201d, \u201cLionheart\u201d e \u201cThe Bruce\u201d. Il problema sta nel fatto che parliamo s\u00ec di classici provenienti dalla \u2018trilogia medievale\u2019, ma in fin dei conti si tratta sempre dei soliti episodi, udibili negli ultimi anni a quasi ogni concerto dei Grave Digger, con in pi\u00f9 un paio di tracce recenti inserite per rimpolpare l\u2019encore prima della chiusura scontata con \u201cHeavy Metal Breakdown\u201d. Anche a livello esecutivo ci sarebbe qualche appunto da fare, come ad esempio un guitarwork, sempre ad opera del buon Axel Ritt, non impeccabile per quanto riguarda resa tecnica e potenza sonora, oltre ad un Chris Boltendahl non sempre munito della dose necessaria di fiato per rendere in maniera ottimale brani comunque cos\u00ec amati; inoltre, la mancanza della tastiera dal vivo, sostituita prontamente con delle basi, lascia un ulteriore leggero senso d&#8217;amaro in bocca a chi solitamente apprezzerebbe un\u2019esecuzione pi\u00f9 genuina e rispondente al disco da studio. Nonostante ci\u00f2, lo show \u00e8 stato portato a casa con risultati tutto sommato positivi, come si pu\u00f2 notare anche da una risposta del pubblico migliorabile ma non per questo non valida. In sostanza, un buon concerto, seppur un po\u2019 manieristico.<br \/>\n(Roberto Guerra)<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-prima-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272895\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Grave-Digger-MIF-2018-04-700x466.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" \/><\/p>\n<p><strong>RAGE <\/strong>meets<strong> REFUGE<\/strong> \u2013 21.30\/23.00<br \/>\nProvenienza: Herne, Germania<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/RageOfficialBand\/\">Facebook Rage<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/refugegermany\/\">Facebook Refuge<\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Il power metal teutonico non ha nessuna intenzione di fermarsi questa sera. Dopo l\u2019esibizione dei Grave Digger si continua imperterriti con un\u2019altra band che ha segnato la storia della scena tedesca: i Rage. Ma la loro non \u00e8 stata la classica performance a cui siamo stati abituati negli anni: per il Metalitalia.com Festival 2018, difatti, i Rage incontrano i Refuge, la propria versione pi\u00f9 &#8216;antica&#8217; (o &#8216;moderna&#8217;, a seconda dei punti di vista), per uno show pi\u00f9 unico che raro. Come gestir\u00e0 tutto questo il buon \u2018Peavy\u2019 Wagner sul palco? Se lo chiedevano un po&#8217; tutti i presenti. Chi si aspettava dei cambi repentini di palco tra la vecchia formazione, che ritrova Manny Schmidt e Chris Efthimiadis, a dare il cambio ai nuovi Vassilios Maniatopoulos e Marcos Rodriguez si sbagliava di grosso. Spazio ai Refuge per la prima met\u00e0, poi Rage fino al termine, cos\u00ec mister &#8216;Peavy&#8217; ha deliberato. Si parte quindi con qualche chilo di troppo sopra il palco, ma certamente tanta dedizione, sulle note dell\u2019opener \u201cDon\u2019t Fear The Winter\u201d, pezzo storico dei Rage, spesso posto a fine scaletta, qui eseguito ufficialmente dai Refuge, prima di lasciare spazio ad un paio di brani pescati da &#8220;Solitary Men&#8221;, recente debutto targato Refuge: \u201cFrom The Ashes\u201d e \u201cThe Man In The Ivory Tower\u201d. Dal passato si alternano una dopo l\u2019altra \u201cEnough Is Enough\u201d, \u201cSolitary Man\u201d, \u201cInvisible Horizons\u201d, \u201cNevermore\u201d e \u201cRefuge\u201d, tutte song che esaltano i presenti. Manny e Chris salutano dopo circa trentacinque minuti e scompaiono verso il backstage tra gli applausi del pubblico, mentre dietro il palco appare il logo dei Rage. Dopo qualche attimo di interludio preparatorio, tocca quindi alla nuova incarnazione dei Rage &#8216;rispondere&#8217; ai Refuge, con la partenza affidata a \u201cJustify\u201d, brano estratto dal pi\u00f9 recente \u201cSeason Of The Black\u201d. Il sound si fa maggiormente potente con pezzi come \u201cSent By The Devil\u201d, \u201cFrom The Cradle To The Grave\u201d e \u201cBlack In Mind\u201d, che fanno agitare i presenti. Il tempo vola ed \u00e8 gi\u00e0 arrivato il momento per l\u2019ultima canzone quando &#8216;Peavy&#8217; annuncia la classica \u201cHigher Than The Sky\u201d, un brano che riesce ogni volta a coinvolgere tutti facendo cantare a lungo l\u2019intera, gremitissima platea. E c\u2019\u00e8 spazio anche per un mini-tributo a Ronnie James Dio con la riproposizione di qualche breve momento di \u201cHeaven And Hell\u201d ed \u201cHoly Diver\u201d, interpretate da un ottimo Marcos Rodriguez. Forse si poteva fare qualcosa di meglio cercando di unire le due anime sopra il palco, invece in questo modo Refuge e Rage sono sembrate due creature separate e, a tratti, con crisi d&#8217;identit\u00e0. Ma \u00e8 indubbio che nel complesso lo show sia stato di spessore. Rage meets Refuge: chi c\u2019era \u00e8 stato testimone di un\u2019esibizione che rester\u00e0 impressa nella memoria.<br \/>\n(Federico Orano)<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-prima-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272926\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Refuge-MIF-2018-11-700x467.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/p>\n<p align=\"left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272939\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Rage-MIF-2018-04-700x467.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/p>\n<p><strong>HAMMERFALL<\/strong> \u2013 23.30\/01.00<br \/>\nProvenienza: Goteborg, Svezia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/hammerfall\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p align=\"left\">A livello di scaletta, per gli headliner della serata si potrebbe fare un discorso molto simile a quanto scritto precedentemente per i Grave Digger, trattandosi di un buon numero di estratti piuttosto amati, ma anche alquanto comuni all\u2019interno di una setlist &#8216;media&#8217; marchiata Hammerfall; la differenza principale con i germanici sta nel fatto che, perlomeno, gli scandinavi dimostrano, sin dall&#8217;iniziale \u201cHector\u2019s Hymn\u201d, ben altra carica, sia scenica che strumentale. Per quel che concerne la performance, infatti, Joacim Cans e soci appaiono dannatamente in forma e, nonostante non venga proposta nessuna sorpresa particolare, il pubblico non manca di mostrare il proprio fomento su brani del calibro di \u201cBloodbound\u201d, \u201cLast Man Standing\u201d, \u201cHeeding The Call\u201d e \u201cCrimson Thunder\u201d. Immancabili anche i numeri del sempre pi\u00f9 biondo Oscar Dronjak con la sua chitarra a forma di martello, in concomitanza delle varie \u201cLet The Hammer Fall\u201d e \u201cHammer High\u201d; come quest\u2019ultima, anche \u201cDethrone And Defy\u201d e \u201cBuilt To Last\u201d vengono estratte direttamente dall\u2019ultimo album, e sebbene questo non sia ai livelli di svariati illustri predecessori, l\u2019accoglienza si mantiene comunque su livelli calorosi. Viene proposto anche una sorta di medley strumentale a base di numerosi momenti iconici dell\u2019album \u201cLegacy Of Kings\u201d, dall&#8217;esito un po&#8217; superficiale, considerato che si tratta di uno dei dischi per cui i Nostri sono entrati a far parte dell&#8217;Olimpo del genere; avremmo preferito decisamente sentire pi\u00f9 pezzi singoli, come del resto promesso ufficiosamente dalla band stessa. Stesso discorso si deve fare anche per l\u2019imprescindibile esordio \u201cGlory To The Brave\u201d, da cui non viene suonata neanche una nota. La conclusione \u00e8 affidata, come di consueto, ad \u201cHearts On Fire\u201d, cantata a gran voce dal numeroso pubblico presente, che ha sancito la fine non solo dello spettacolo (pi\u00f9 di un&#8217;ora e mezza di musica!), ma anche della attuale giornata di festival. Forse lo show degli Hammerfall non avr\u00e0 rispecchiato completamente le aspettative di molti, ma rimane innegabile che i ragazzi abbiano comunque fornito una prova maiuscola e degna di tutta l\u2019esaltazione palpabile in platea.<br \/>\nOra \u00e8 tempo di ritirarsi, perch\u00e9 domani saranno le sonorit\u00e0 metal pi\u00f9 oscure a farla da padrone! Buonanotte.<br \/>\n(Roberto Guerra)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-prima-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272952\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Hammerfall-MIF-2018-05-700x466.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>METALITALIA.COM FESTIVAL 2018 &#8211; 2\u00b0 giorno<\/strong><br \/>\n<strong>16\/09\/2018 &#8211; Live Music Club &#8211; Trezzo sull&#8217;Adda (MI)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-270428\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/metalitalia-festival-2018-locandina-definitiva-2-700x988.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"988\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Running order e programma meet&amp;greet:<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272383\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/metalitalia-festival-2018-orari-meet-greet-700x988.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"988\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Crediti di Redazione:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alessandro Corno<\/strong> \u2013 produzione e organizzazione generale<br \/>\n<strong>Carlo Paleari<\/strong> &#8211; report in diretta (Doomraiser, Forgotten Tomb, Candlemass)<br \/>\n<strong>David Scatigna<\/strong> \u2013 supporto informatico e social, fotografie meet&amp;greet<br \/>\n<strong>Enrico Dal Boni<\/strong> \u2013 fotografie report in diretta<br \/>\n<strong>Giovanni Mascherpa <\/strong>\u2013 report in diretta (Nibiru, Dool, Tiamat)<br \/>\n<strong>Lorenzo Ottolenghi <\/strong>\u2013 runner<br \/>\n<strong>Luca Corbetta<\/strong> \u2013 produzione e organizzazione generale, coordinamento area meet&amp;greet<br \/>\n<strong>Luca Pessina<\/strong> \u2013 produzione e organizzazione generale<br \/>\n<strong>Marco Gallarati<\/strong> \u2013 postazione stand, coordinamento report in diretta, report in diretta (introduzione, Caronte, Novembre)<br \/>\n<strong>Maurizio Borghi<\/strong> &#8211; assistenza alla produzione<br \/>\n<strong>Roberto Guerra<\/strong> \u2013 runner<br \/>\n<strong>Simone Vaval\u00e0 <\/strong>\u2013 assistenza alla produzione<br \/>\ninoltre:<br \/>\n<strong>Boris Nieli<\/strong> \u2013 area meet&amp;greet<br \/>\n<strong>Michele<\/strong> <strong>Aldeghi <\/strong>\u2013 fotografie report in diretta<br \/>\n<strong>Simona Luchini <\/strong>\u2013 fotografie meet&amp;greet<\/p>\n<p><strong><br \/>\nIntroduzione<\/strong><\/p>\n<p>La battaglia \u00e8 finita, la guerra appena lasciata alle spalle: \u00e9 tempo di deporre a terra asce, alabarde e daghe e di vivere il lutto della perdita, celebrare ed osannare i morti e placare le nostre anime sopravvissute ma inquiete. Sta per iniziare la seconda, conclusiva giornata del Metalitalia.com Festival 2018 e le atmosfere plumbee, cineree e fumose del doom metal, dello stoner psichedelico e delle contaminazioni con black e gothic sta gi\u00e0 pervadendo il locale, durante i vari soundcheck mattutini.<br \/>\nLa giornata si aprir\u00e0 difatti con tre show disturbanti e particolarmente &#8216;stonati&#8217;, quelli del trittico iniziale composto dai torinesi Nibiru, dai parmensi Caronte e dai romani Doomraiser, che alzeranno da subito il livello di esoterismo odorante fin dal primo pomeriggio. Sar\u00e0 poi la volta dei dark rocker olandesi Dool, formazione tutta da scoprire e da poco salita alla ribalta, sorta di &#8216;soave&#8217; intruso nel bill di questo giorno. Dopodich\u00e9 entreremo maggiormente nel vivo della situazione, con l&#8217;esibizione di Forgotten Tomb e Novembre, due entit\u00e0 ben radicate nel miglior humus del metal estremo ed oscuro tricolore. Infine, gran finale a doppio headliner svedese: i Tiamat di Johan Edlund chiamati a proporre per intero la storica accoppiata dei primi anni &#8220;Clouds&#8221; \/ &#8220;Wildhoney&#8221; e i Candlemass all&#8217;opera con l&#8217;appena rientrato Johan Langquist alla voce, nella proposizione di uno dei masterpiece assoluti del doom metal, quell'&#8221;Epicus Doomicus Metallicus&#8221; che nel 1986 sett\u00f2 alcuni primevi canovacci del genere.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la logistica della manifestazione, poco o nulla cambia dalla giornata del sabato, con una serie di meet&amp;greet che riempiranno i cambi palco tra un concerto e l&#8217;altro, il Metal Market pronto a soddisfare tutte le vostre esigenze d&#8217;acquisto metalliche (libri, dischi, chincaglierie, manufatti particolari) ed un&#8217;offerta culinaria attenta e &#8211; avendola provata ripetutamente in questi giorni possiamo testimoniarvelo &#8211; assolutamente gustosa e all&#8217;altezza.<\/p>\n<p>Attendiamo ora con pazienza l&#8217;apertura porte e l&#8217;inizio delle danze mefistofeliche, che speriamo seguiate e commentiate il pi\u00f9 possibile qui sotto al report in diretta.<br \/>\nPrimi a partire, i Nibiru!<br \/>\n(Marco Gallarati)<br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>NIBIRU<\/strong> \u2013 13.20\/14.00<br \/>\nProvenienza: Torino, Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/nibiruritual\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p>Il secondo giorno ufficiale di festival si apre con quella che \u00e8 probabilmente la band pi\u00f9 pesante fra le otto in programma. I Nibiru arrivano sul palco quando ancora in pochi hanno varcato le soglie del Live, e di questi tanti stanno gironzolando tranquilli per gli stand. La formazione torinese ci mette poco a farci entrare in una dimensione tenebrosa di grande impatto, evocante antichi riti di culti sotterranei, sepolti dal tempo. Adrath \u00e8 il crudele maestro di cerimonie di un doom esoterico sporcato da abbondanti dosi di noise, black metal e drone, che riecheggia di una pesantezza inaudita e folli tribalismi. La presenza di una specie di boia incappucciato a tamburi e gong aumenta i sentori di minaccia in arrivo dal palcoscenico; le rullate di batteria si inseriscono in un immondo coacervo di feedback, riff enormi e le urla effettate del tatuatissimo frontman. Solo tre i brani proposti, presi dalle ultime fatiche \u201cPadmalotus\u201d e \u201cQaal Babalon\u201d, che hanno segnato l\u2019avvicinamento al metal estremo dopo gli esordi all\u2019insegna di uno stoner-doom psichedelico dilatato e sperimentale. Vicino allo stage, il pubblico aumenta col passare dei minuti, i suoni ben bilanciati fanno apprezzare appieno la stordente miscela sonora del quartetto, capace di atterrire e affascinare in egual misura. Concerto notevole, ottimo viatico per le tonnellate di doom pi\u00f9 \u2018classico\u2019 a breve in arrivo.<br \/>\n(Giovanni Mascherpa)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-seconda-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-272976\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Nibiru-MIF-2018-04-700x467.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/p>\n<p><strong>CARONTE<\/strong> \u2013 14.20\/15.00<br \/>\nProvenienza: Parma, Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/ferociailluminata\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p>Dopo l\u2019outro infinito fatto passare in base terminato lo show dei Nibiru, lo stage del Metalitalia.com Festival 2018 inizia ad assumere i connotati di una piccola cripta atta ad officiare messe nere, o perlomeno dall\u2019atmosfera sulfurea: un piccolo altare con un teschio di caprone al centro e candelabri a pi\u00f9 bracci ai lati comincia ad emanare luci spettrali e odori d\u2019incenso, nell\u2019atto d\u2019anticipare l\u2019intro della performance dei parmensi Caronte, una lunga declamazione esoterica che giunge a compimento con l\u2019entrata on stage dei cinque musicisti, fra i quali il frontman e cerimoniere Dorian Bones compie con gestualit\u00e0 esperta movimenti d\u2019aspersione ed invocazione rituale. Lo show dei Nostri, completamente immerso in un lucore infernale spaziante dal rosso acceso ad un pi\u00f9 raro blu cobalto, si erge riverberante ed echeggiante tra uno stoner allucinogeno e pompato da un basso paurosamente distorto ed un pi\u00f9 classico doom metal Sabbathiano in grado di coinvolgere e trasportare velocemente l\u2019audience in un mondo astratto ed alchemico. Le sensazioni sono lontane, lontanissime da quelle emanate dai precedenti Nibiru: qui il suono \u00e8 pi\u00f9 educato e molto meno sperimentale, ma l\u2019immaginazione corre fervida verso loculi in fiamme posti al di sotto dei nostri piedi. Con i Nibiru non si sapeva dove saremmo finiti, ecco; mentre per i Caronte la destinazione finale \u00e8 una sola: il traghettamento delle anime al di l\u00e0 dell\u2019Acheronte, nel pieno dell\u2019Inferno. \u201cThe Moonchild\u201d e la conclusiva \u201cBlack Gold\u201d sono stati fra gli highlight di un set baciato da suoni buoni, volontariamente pregni di eco e sovraccaricati, che hanno anche permesso una discreta fruizione dei piacevolissimi assoli melodici di Tony Bones alla chitarra solista. Da segnalare l\u2019innesto a sorpresa in formazione di un secondo chitarrista, utile a inspessire ancora di pi\u00f9 un sound gi\u00e0 di suo grasso quanto basta. Un pubblico in aumento lento ma costante ha tributato le meritate corna al cielo al termine della performance dei Caronte. Largo ora al terzo vertice di questo triangolo luciferino di partenza, i capitolini Doomraiser.<br \/>\n(Marco Gallarati)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-seconda-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-273009\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Caronte-MIF-2018-19-700x466.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" \/><\/p>\n<p><strong>DOOMRAISER<\/strong> \u2013 15.20\/16.00<br \/>\nProvenienza: Roma, Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/doomraiser\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p>Scrivere che una band come i Doomraiser si senta a casa in un contesto come questa seconda giornata del Metalitalia.com Festival \u00e8 a dir poco un eufemismo. La band capitolina entra sul palco e scaraventa sul pubblico tutta la sua forza con una devastante \u201cLike A Ghost\u201d. Senza troppe cerimonie, i Doomraiser mettono subito in chiaro come questo genere opprimente e oscuro non sia appannaggio solo delle nebbiose terre del Nord: l\u2019energia profusa in ogni singola nota pesa sulle teste degli astanti come un macigno. Il frontman \u2018Cynar\u2019 non si risparmia, ora giocando con un sintetizzatore, ora trascinando il pubblico con anima e corpo; il resto della band non \u00e8 da meno e si dimostra solido e compatto. La cosa non stupisce affatto, d\u2019altra parte: i Doomraiser, pur mancando sul mercato discografico da qualche tempo, non hanno mai interrotto la loro intensa attivit\u00e0 live. Questo pomeriggio, per\u00f2, il pubblico del Metalitalia.com Festival ha potuto godere di un\u2019ulteriore sorpresa: i Nostri, infatti, ci hanno regalato in anteprima l\u2019esecuzione di alcuni estratti provenienti dal loro nuovo album, che vedr\u00e0 a breve la luce. Da quello che abbiamo potuto sentire, \u00e8 lecito aspettarsi un ottimo lavoro: la formazione romana ha scavato ancora pi\u00f9 a fondo nelle sue radici, tirando fuori delle composizioni terrose, potenti e monolitiche. I quaranta minuti a loro disposizione vengono sfruttati al meglio e il loro \u2018heavy drunken doom\u2019 certamente ha colto nel segno: un esempio su tutti, l\u2019ottima versione di \u201cAnother Black Day Under The Sun\u201d, che si divide tra riff monolitici e momenti schiacciasassi, il tutto gestito con equilibrio ed esperienza. L\u2019ennesima conferma, dunque, per una band che ormai rappresenta un punto fermo e che non poteva davvero mancare in una giornata dedicata al doom nelle sue molteplici sfaccettature.<br \/>\n(Carlo Paleari)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-seconda-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-273025\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Doomraiser-MIF-2018-14-700x466.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" \/><\/p>\n<p><strong>DOOL<\/strong> \u2013 16.20\/17.20<br \/>\nProvenienza: Rotterdam, Olanda<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/allthosewhowanderaredool\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p>Questione di vibrazioni, fortissime, che attraversano da parte a parte, scuotono l\u2019anima nel profondo, circuiscono e mandano in estasi. I Dool non si mettono di cattivo umore per un Live semivuoto e che, incomprensibilmente, andr\u00e0 a perdere di pubblico nel corso del concerto. La Van Dorst \u00e8 animale da palcoscenico come pochi, sia al maschile che al femminile, e far\u00e0 da traino agli altri quattro eccellenti strumentisti. I primi oscuri ricami di \u201cThe Alpha\u201d rapiscono e non saremo pi\u00f9 lasciati soli fino al termine dell\u2019ora disponibile. L\u2019esecuzione, come abbiamo imparato ad apprezzare gi\u00e0 lo scorso anno, \u00e8 coinvolta e posseduta, fedele a quella del primo disco \u201cHere Now, There Then\u201d ma pi\u00f9 potente, decisa, avvolge nelle sue setose spire e non concede respiro. Le travolgenti partiture heavy metal di \u201cGolden Serpents\u201d potrebbero iniziare a smuovere una platea un po\u2019 freddina: purtroppo, a parte qualche volonteroso davanti, l\u2019atmosfera \u00e8 fin troppo placida, in antitesi al furore manifestato dal gruppo. \u201cIn Her Darkest Hour\u201d troneggia di una drammaticit\u00e0 colossale, l\u2019affiancarsi di arpeggi cristallini e tempeste doom riluce ancor meglio che su album, tutti i musicisti suonano in simbiosi e dominano la scena in scioltezza. La cantante da par suo varrebbe da sola il prezzo del biglietto, con le sue pose strafottenti e sicure di s\u00e9, l\u2019elasticit\u00e0 vocale e una carica con pochi eguali in circolazione. \u201cVantablack\u201d si staglia come un enorme monolite intagliato di gothic e dark rock, l\u2019ansimare delle voci maschile e femminile sul finale della pazzesca \u201cOweynagat\u201d \u00e8 l\u2019ultima leccornia di un concerto per chi scrive stratosferico, da parte di una band fra le pi\u00f9 talentuose, entusiaste e carismatiche che la scena hard rock e metal abbia sfornato negli ultimi anni. Peccato solo che in molti siano rimasti tiepidi davanti a cotanta magnificenza.<br \/>\n(Giovanni Mascherpa)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-seconda-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-273051\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Dool-MIF-2018-22-700x467.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FORGOTTEN TOMB<\/strong> \u2013 17.40\/18.40<br \/>\nProvenienza: Piacenza, Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/Official.Forgotten.Tomb\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p>I Forgotten Tomb &#8211; che gi\u00e0 avevamo ospitato nella storica prima edizione della nostra manifestazione &#8211; nella loro carriera hanno cambiato pelle pi\u00f9 volte, si sono evoluti, hanno spiazzato il loro pubblico, sempre con coerenza e con risultati invidiabili. Non sono una formazione che si lascia andare abitualmente alla celebrazione del proprio passato, volgendo piuttosto lo sguardo in avanti. Tuttavia, un album seminale come \u201cSongs To Leave\u201d meritava di ottenere un giusto tributo, avendo segnato un importante tassello nella storia di un genere come il depressive black metal. Per il loro concerto al Metalitalia.com Festival, i Forgotten Tomb hanno scelto di riproporre il disco nella sua interezza, dall\u2019inizio alla fine, e il risultato finale ha soddisfatto pienamente tutti i presenti. Non c\u2019\u00e8 stato autocompiacimento o nostalgia nello show della band, solo cinque grandi canzoni, riproposte con ferocia tagliente. La formazione di Herr Morbid fa il suo ingresso sul palco mentre sullo sfondo vengono proiettate immagini disturbanti in bianco e nero, e apre il suo concerto con \u201cEntombed By Winter\u201d, disperata e desolata, manifesto perfetto di quello che andremo a sentire nei successivi cinquanta minuti. \u201cSongs To Leave\u201d \u00e8 un lavoro dalle molte sfumature, che affronta temi angoscianti con profondit\u00e0, grazie ad arrangiamenti essenziali ma mai banali. Cos\u00ec il tema di \u201cSolitude Ways\u201d infesta la platea con il suo incedere inquieto, per lasciare poi il passo alle sfuriate pi\u00f9 classicamente black metal di \u201cSteal My Corpse\u201d. Allo stesso modo, \u201cNo Way Out\u201d aggiunge ulteriori pennellate di nero, grazie ad un pregevole intreccio tra le due chitarre; mentre la conclusione viene ovviamente affidata a \u201cDisheartenment\u201d, ossessiva composizione di dodici minuti. Il brano si snoda nei suoi meandri di dolori e il pubblico, che appare coinvolto e attento, si lascia ipnotizzare fino alla catartica conclusione. Un altro spettacolo di alto livello, quindi, che adesso cede il passo all\u2019ultima formazione italiana, i Novembre, prima dei due headliner di giornata.<br \/>\n(Carlo Paleari)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-seconda-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-273062\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Forgotten-Tomb-MI_F-2018-08-700x466.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" \/><\/p>\n<p><strong>NOVEMBRE<\/strong> \u2013 19.00\/20.00<br \/>\nProvenienza: Catania\/Roma, Italia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/Novembre-9166507723\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p>Avevamo lasciato i Novembre versione live nel dicembre 2016 al Madrid Is The Dark IV, durante la campagna promozionale del disco del comeback sulle scene \u201cURSA\u201d, e li troviamo pi\u00f9 o meno nello stesso contesto discografico a distanza di quasi due anni. Come il leader e mastermind Carmelo Orlando ha dichiarato qualche giorno fa a Metalitalia.com, all\u2019interno della nostra rubrica Le Introspettive di Metalitalia.com, la band crede e punta ancora molto sull\u2019appeal orecchiabile e pi\u00f9 immediato del succitato lavoro in studio, per cui \u00e8 chiaro come questa sera la setlist sia principalmente incentrata proprio su \u201cURSA\u201d, dal quale viene estratta una cospicua manciata di canzoni, a partire dall\u2019opener \u201cAustralis\u201d, passando per la titletrack e \u201cUmana\u201d, fino a giungere al singolo \u201cAnnoluce\u201d. I Nostri paiono sempre pi\u00f9 affiatati on stage, ma si percepisce in realt\u00e0, soprattutto per chi conosce il gruppo a menadito, che manca quella sorta di sensazione quasi palpabile di compattezza che si crea quando una band registra e compone assieme della musica. Ricordiamo, difatti, che attualmente Carmelo non pu\u00f2 contare neanche sul fido chitarrista Massimiliano Pagliuso e che tutti i restanti Novembre non fanno parte ufficialmente del combo. Proprio per questo, ci sentiamo di tributare un plauso speciale ai capitolini, in grado di fornire degli show apprezzabili e di successo. I suoni, molto rimbombanti sulla cassa della batteria e sulle frequenze basse, sotterrano troppo le chitarre; e in una musica complessa e tecnica, quale l\u2019ardito atmospheric death-gothic metal dei Nostri, ci\u00f2 implica uno sforzo non indifferente agli astanti per entrare al meglio nel mood dello show. L\u2019ora di minutaggio viene comunque sfruttata al meglio, con un crescendo memorabile di intensit\u00e0 man mano che si \u00e8 proceduto in l\u00e0 nella setlist, chiusa da un ottimo tuffo nel passato, che ha risvegliato un\u2019audience solo a tratti partecipe, composto dalla bruciante e progressiva \u201cOnirica East\u201d &#8211; eseguita live dopo anni -, \u201cCome Pierrot\u201d, \u201cEverasia\u201d e la sempreverde \u201cCold Blue Steel\u201d. Luci e ombre, quindi, per il concerto dei Novembre al Metalitalia.com Festival. Siamo quasi giunti al termine di questa settima edizione del nostro evento di casa e tra poco scenderanno in campo gli attesi Tiamat e i prime-mover Candlemass, con la speranza che entrambi concludano in bellezza la manifestazione.<br \/>\n(Marco Gallarati)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-seconda-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-273073\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Novembre-MIF-2018-01-700x467.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/p>\n<p><b>TIAMAT<\/b> \u2013 20.30\/22.00<br \/>\nProvenienza: Stoccolma, Svezia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/tiamat\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p>Come giudicare un concerto come quello odierno dei Tiamat? Partiamo dalla scaletta? Eh, questa \u00e8 memorabile. \u201cClouds\u201d, per intero, in perfetto ordine. Quindi, breve pausa, intro di \u201cWildhoney\u201d e il leggendario quarto disco dei gothic metaller svedesi, tagliato dell\u2019ultima canzone \u201cA Pocket Size Sun\u201d e depurato dei suoi intermezzi acustici. Prestazione strumentale e cornice di suono? Ottima, i fonici lavorano bene e ci fanno ascoltare le eclettiche trame d\u2019epoca quasi con lo stesso impatto di quegli anni, con tutti i musicisti che, per quanto si limitino a suonare e non si mettano a fare intrattenimento, seguono lo spartito a menadito. A questo punto c\u2019\u00e8 da chiedersi come sia andato Johan Edlund: eh, insomma\u2026 Quella che una volta era una voce tra le pi\u00f9 seducenti del panorama metal mondiale \u00e8 ridotta a una sua versione in tono minore, a tratti ancora decorosa, in altri momenti assai barcollante. Ancor peggio della voce, che su alcune canzoni regge abbastanza, in altre annaspa e ogni tanto addirittura manca, pi\u00f9 per vuoti di memoria che per difficolt\u00e0 di intonazione, c\u2019\u00e8 lo stato di totale confusione mentale del frontman. Edlund sta in un mondo a parte, apparentemente poco consapevole di dove si trovi e cosa debba fare. Inizia con gli occhiali da sole, li toglie \u2013 e gli occhi assenti che ne punteggiano il volto fanno impressione \u2013, va nel backstage appena i suoi servigi non sono richiesti. Addirittura, quando \u00e8 chiaro che il concerto si stia chiudendo, scompare dal palco e non torna nemmeno per i saluti. A dir poco bizzarro\u2026 Per fortuna le canzoni di \u201cClouds\u201d e \u201cWildhoney\u201d sono cos\u00ec belle, emozionanti, irradiano da sole una tale magia che il pubblico perdona (quasi) tutto e mostra i massimi vertici di eccitazione della giornata, soprattutto per il materiale di \u201cWildhoney\u201d. Vorremmo poter dire di essere stati \u201cIn A Dream\u201d per tutto il concerto, come recita l\u2019opener di \u201cClouds\u201d, invece parliamo di un sentito momento di amarcord, con alcuni picchi emotivi notevoli, lontano dall\u2019essere uno show da lacrime agli occhi e racconti appassionati a chi non c\u2019era negli anni a venire.<br \/>\n(Giovanni Mascherpa)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-seconda-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-273092\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Tiamat-MIF-2018-05-700x466.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CANDLEMASS<\/strong> \u2013 22.30\/00.00<br \/>\nProvenienza: Stoccolma, Svezia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/candlemass\/\">Facebook<\/a><\/p>\n<p>L\u2019annuncio del rientro di Johan Langquist nei Candlemass al posto di Mats Lev\u00e9n ha scatenato una comprensibile curiosit\u00e0. L\u2019ennesima operazione nostalgia, creata a tavolino per cavalcare l\u2019onda del passato, oppure reale impulso di tornare alle origini? E ancora, sostituire un professionista rodato con un cantante lontano dalle scene da pi\u00f9 di trent\u2019anni si sarebbe rivelata una mossa saggia? Per fortuna i dubbi vengono spazzati via subito dalle note di \u201cCrystal Ball\u201d, che mettono in chiaro come i Candlemass abbiano ancora energia da vendere. Pur sempre orfani del mastermind Leif Edling, non ancora ripresosi del tutto dai suoi problemi di salute, la band si mostra carica e potentissima. Langquist regge bene il palco e si mostra dotato di una discreta presenza scenica: meno istrionico di Messiah Marcolin e meno tecnico di Lev\u00e9n, sopperisce con quell\u2019istinto che riesce a fare la differenza. Gli unici momenti in cui appare un po\u2019 spaesato \u00e8 tra un brano e l\u2019altro, dove non interagisce col pubblico e si limita a guardare i compagni, come in attesa di un segnale di partenza. D\u2019altra parte questa \u00e8 la seconda data in assoluto per i nuovi-vecchi Candlemass, quindi un po\u2019 di ruggine \u00e8 comprensibile. Il resto della band \u00e8 una macchina da guerra rodata e crea un muro di suono impressionante, caratteristica che li ha resi forse la forma pi\u00f9 pura ed incontaminata del genere. La scaletta, come preannunciato, vede la riproposizione integrale di \u201cEpicus Doomicus Metallicus\u201d, l\u2019album pi\u00f9 amato dei Candlemass assieme a \u201cNightfall\u201d: canzoni immortali come \u201cDemon\u2019s Gate\u201d, \u201cBlack Stone Wielder\u201d ed \u201cA Sorcerer\u2019s Pledge\u201d si abbattono sul pubblico del Live Club; ma l\u2019ovazione maggiore, ovviamente, \u00e8 per \u201cSolitude\u201d, spostata a chiusura del disco e cantata in un coro disperato da tutti i presenti. Dopo circa un\u2019ora e poco pi\u00f9 termina la celebrazione dell\u2019album e i Candlemass ci regalano un unico estratto successivo, \u201cDark Reflections\u201d, che suggella un concerto contenuto nella durata ma non certo nell\u2019intensit\u00e0. Un\u2019altra edizione del Metalitalia.com Festival si \u00e8 conclusa e ancora una volta abbiamo assistito ad esibizioni uniche nel loro genere. Se tutto torner\u00e0, ci vediamo il prossimo anno!<br \/>\n(Carlo Paleari)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/galleria_fotografica\/metalitalia-com-festival-2018-le-foto-della-seconda-giornata\/\">Guarda la gallery completa.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-273117\" src=\"https:\/\/metalitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Candlemass-MIF-2018-03-700x467.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>METALITALIA.COM FESTIVAL 2018 &#8211; Warm-up 14\/09\/2018 &#8211; Live Music Club &#8211; Trezzo sull&#8217;Adda (MI) Running order: Apertura porte: 19.45 20.20-20.50 &#8211; VIDE 21.10-21.40 &#8211; SCHELETRO 22.00-22.50 &#8211; RAW POWER 23.10-00.00 &#8211; CRIPPLE BASTARDS (30 years special show) Crediti di Redazione: Alessandro Corno &#8211; produzione e organizzazione generale Andrea Intacchi &#8211; report in diretta (Vide, Raw [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","_seopress_robots_follow":"","_seopress_robots_imageindex":"","_seopress_robots_snippet":"","_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_robots_breadcrumbs":"","_seopress_robots_freeze_modified_date":"","_seopress_robots_custom_modified_date":"","_seopress_robots_canonical":"","_seopress_social_fb_title":"","_seopress_social_fb_desc":"","_seopress_social_fb_img":"","_seopress_social_fb_img_attachment_id":0,"_seopress_social_fb_img_width":0,"_seopress_social_fb_img_height":0,"_seopress_social_twitter_title":"","_seopress_social_twitter_desc":"","_seopress_social_twitter_img":"","_seopress_social_twitter_img_attachment_id":0,"_seopress_social_twitter_img_width":0,"_seopress_social_twitter_img_height":0,"_seopress_redirections_value":"","_seopress_redirections_enabled":"","_seopress_redirections_enabled_regex":"","_seopress_redirections_logged_status":"","_seopress_redirections_param":"","_seopress_redirections_type":0,"_seopress_analysis_target_kw":"","_seopress_news_disabled":"","_seopress_video_disabled":"","_seopress_video":[],"_seopress_pro_schemas_manual":[],"_seopress_pro_rich_snippets_disable_all":"","_seopress_pro_rich_snippets_disable":[],"_seopress_pro_schemas":[],"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-2637","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.metalitalia-festival.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.metalitalia-festival.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.metalitalia-festival.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metalitalia-festival.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metalitalia-festival.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2637"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.metalitalia-festival.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2637\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2762,"href":"https:\/\/www.metalitalia-festival.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2637\/revisions\/2762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.metalitalia-festival.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}